martedì 4 dicembre 2007

4^ ORA: lavoro di gruppo


Ambiente: laboratorio di informatica
"Media": computer, supporti cartacei.

Dopo che l'insegnante si è sincerata che ciascuno abbia ricevuto la e-mail con eventuali correzioni e/o suggerimenti relativi al lavoro svolto nella precedente lezione, i gruppi vengono invitati a ricostituirsi e ha inizio la fase vera e propria di preparazione della "class presentation".

Gli studenti possono scegliere la modalità di presentazione che ritengono più consona all'argomento proposto: diapositive di Power Point, realizzazione di un cartellone, drammatizzazione ecc..L'insegnante ribadisce che è molto importante dividersi i compiti e stabilire i tempi massimi per ogni fase del lavoro, in modo da completarlo entro lo squillo della campanella. Dato l'elevato grado di autonomia lasciato ai singoli discenti, l'attività si rivela, come previsto, piuttosto rumorosa e in più casi è necessario intervenire per ripristinare l'ordine e per spronare la classe a interagire in L2. L'insegnante si sposta di gruppo in gruppo per eventuali chiarimenti e per verificare che tutto si stia svolgendo correttamente. Pur non avendo ricevuto istruzioni precise sulle modalità di utilizzo di Power Point, i ragazzi dimostrano, oltre ad un certo gradimento rispetto alla possibilità di cimentarsi in una presentazione, anche una notevole dimestichezza con il software. Si può ipotizzare che ciò derivi dall'intuitività del programma oppure dalla naturale predisposizione che i ragazzi di nuova generazione hanno per gli strumenti tecnologici.

Dal momento che il lavoro non viene completato da tutti entro i tempi previsti, si suggerisce ai discenti di interagire con i membri del proprio gruppo utilizzando la posta elettronica o i programmi di instant messaging per accordarsi sulle modifiche conclusive.


lunedì 3 dicembre 2007

3^ ORA: ricerca delle informazioni

Ambiente: laboratorio di informatica
"Media": computers, libro di testo, lavagna luminosa

Come attività introduttiva, l'insegnante disegna sulla lavagna luminosa la struttura parzialmente incompleta di uno degli schemi esemplificativi proposti nella lezione precedente (nella fattispecie, lo schema comparativo tra il periodo dell'illuminismo e quello del romanticismo). Si chiede ai ragazzi di completarlo con i contenuti appresi. L'insegnante appura che la risposta a questo tipo di concettualizzazioni è estremamente positiva, probabilmente a causa della tipologia di indirizzo e quindi di una certa predisposizione dei discenti alla schematicità e alla rappresentazione figurata di concetti astratti.

Si divide poi la classe in sei gruppi di circa tre-quattro studenti ciascuno e si consegna loro una fotocopia che riporta la seguente mappa concettuale (proiettata anche alla lavagna luminosa).

Ad ogni gruppo è assegnato un argomento su cui lavorare al fine di preparare una breve presentazione da illustrare, in seguito, a tutta la classe. In questa prima fase di lavoro, ai ragazzi è chiesto di utilizzare internet unitamente al libro di testo per reperire informazioni, ciascuno sulla propria tematica. Ogni gruppo deve operare autonomamente su uno dei terminali del laboratorio e utilizzare esclusivamente fonti in lingua inglese. L'insegnante ricorda alla classe i principali criteri di ricerca attraverso i motori più popolari e in particolare l'uso delle parole chiave e degli operatori booleani. Una sitografia di base, riferita alle fonti più attendibili in materia, viene comunque fornita preliminarmente, in modo da orientare la ricerca. La docente insiste inoltre sull'importanza di confrontare le informazioni ottenute, cercando di identificare le più affidabili; viene spesa qualche parola sulle tipologie di siti a disposizione sul web e su come discriminare quelli relativi alla educazione, al commercio e via dicendo. L'insegnante si rende disponibile per eventuali chiarimenti e monitora l'operato della classe per sincerarsi che il compito venga svolto correttamente. Le informazioni raccolte devono poi essere rielaborate dagli studenti e riportate, entro la fine dell'ora, in un documento in formato "doc" (sostanzialmente il testo della presentazione) da inviare per posta elettronica alla docente.


2^ ORA: enunciazione delle tematiche fondamentali

Ambiente: laboratorio di informatica
"Media": PC portatile, videoproiettore.

Nei primi minuti della seconda ora ha luogo innanzitutto una attività di metacognizione, volta a verificare l'effettiva rispondenza delle scelte didattiche effettuate durante la lezione precedente. I ragazzi vengono guidati, con domande poste ad hoc, a ricordare quanto hanno visto e imparato la scorsa volta. Questa strategia è inoltre dettata dalla convinzione che, soprattutto a questa età, l'apprendimento significativo, sia l'approccio più efficace per coinvolgere e responsabilizzare gli alunni, che diventano consapevoli delle motivazioni intrinseche alle attività proposte e dei processi cognitivi esercitati attraverso le suddette attività. Si riscontra in questa fase una rispondenza per la maggior parte positiva.

Il resto del tempo a disposizione è dedicato ad una breve presentazione in Power Point, preparata dall'insegnante al fine di enunciare le tematiche salienti dell'argomento. La docente si adopera perchè la lezione non risulti meramente frontale e stimola la partecipazione degli alunni. La struttura e le potenzialità del programma utilizzato per la presentazione si prestano a questa strategia. Grazie al sistema di animazione del software, è possibile, per esempio, proporre alla classe una nozione incompleta in forma di frase introduttiva, chiedere ai ragazzi di completarla con le nozioni che già possiedono sull'argomento, fornire poi un feedback facendo comparire a video i punti chave della questione quando questi vengono sfiorati dalle risposte della classe.

Ad esempio:
L'insegnante mostra questa diapositiva:



e stimola la partecipazione della classe:

T:Think about the movie! What are the monster's features? We already know that it was eight foot tall (...). What about its body?
SS:It's made of parts (...)
T: what kind of parts?
SS: dead-body parts
T: fine!

e aziona l'effetto che fa comparire sulla diapositiva la seconda caratteristica:



In breve, si cerca di proporre alcune nozioni di base riguardo all'autrice,



alle tematiche fondamentali del romanzo



e al periodo storico-letterario.



Lo strumento Power point si presta anche alla proposta di immagini e schematizzazioni per facilitare la memorizzazione dei concetti proposti:



Il supporto visivo facilita, inoltre, l'attività di note taking in L2.

martedì 27 novembre 2007

1^ ORA: presentazione dell'argomento


Ambiente:Laboratorio audiovisivi.
"Media":Lavagna luminosa, videoproiettore.

La lezione ha inizio con una breve attività di brainstorming sull'argomento, per consentire ai ragazzi di richiamare alla mente le conoscenze pregresse e per chiarire eventuali ambiguità. In questa fase si cerca anche di stimolare curiosità e aspettative dei discenti. La lavagna luminosa funge qui da supporto per fissare gli items lessicali e le informazioni che emergono durante la discussione.

Servendosi del videoproiettore, vengono mostrate poi sul maxischermo alcune scene del film Frankenstein di Mary Shelley (film del 1994, diretto da Kenneth Branagh). Si tratta di scene appositamente selezionate dall'insegnante perchè rappresentano alcuni momenti salienti della storia oppure richiamano i temi fondamentali dell'opera, temi che saranno oggetto di riflessione nelle lezioni successive. Servendosi di questo supporto l'insegnante racconta la trama del romanzo e delinea una prima, sommaria descrizione dei personaggi. Nelle interruzioni tra una scena e l'altra, gli studenti vengono inoltre invitati a raccontare cosa hanno appena visto e a formulare ipotesi su quanto avverrà in seguito. Si è pensato che in questo modo i discenti potessero visualizzare e quindi memorizzare più facilmente i luoghi di ambientazione, i personaggi e soprattutto, l'atmosfera prettamente gotica dell'opera. Il film è uno strumento interessante anche perchè mostra la ricostruzione degli stili architettonici, delle mode, degli strumenti tecnologici dell'epoca. Dato l'orientamento prevalentemente scientifico del corso di studi, è apparso doveroso fare riferimento anche a questi aspetti.

giovedì 22 novembre 2007

SVILUPPO DEL PERCORSO DIDATTICO


Qui vengono riproposte le fasi fondamentali del laboratorio, declinate nelle diverse ore di lezione. Si tratta di una relazione piuttosto scarna delle attività effettivamente svolte, con qualche spunto riflessivo, soprattutto riguardo alle risposte più o meno positive delle classi. Alcuni link all'interno delle pagine rimandano, poi, agli approfondimenti teorici.

mercoledì 21 novembre 2007

Obiettivi formativi


Si sono individuati una serie di obiettivi formativi generali e altri più specificamente linguistico-comunicativi:

Obiettivi generali:
  • innanzitutto si è voluto sensibilizzare gli alunni al piacere della lettura di un testo classico, attravarso l'approccio diretto con alcuni dei più significativi e affascinanti passi del romanzo.
  • Si è cercato inoltre di ribadire la centralità di ogni apprendente nella prassi didattica, attraverso l'esercizio della creatività, della capacità di reperire individualmente fonti su un argomento e quindi attraverso un apprendimento il più possibile autonomo.
  • L'attenzione è stata rivolta specialmente allo sviluppo della capacità di rielaborare in modo personale le nozioni apprese, sia da un punto di vista linguistico che concettuale. Si è cercato, dunque, di sviluppare la competenza del "saper apprendere", da intendersi come un atteggiamento rivolto alla conoscenza, che accompagni il discente per il resto della vita ("life-long learning").
  • Tra gli obiettivi fondamentali, annoveriamo anche l'educazione all'uso dei mezzi multimediali e in particolare alla capacità di districarsi nella immensa varietà degli ipertesti, confrontando informazioni provenienti da fonti diverse e sviluppando una coscienza critica della cultura condivisa sul web.
  • Attraverso l'organizzazione di lavori di gruppo si è voluto creare una dimensione progettuale e operativa di co-costruzione delle conoscenze.


Obiettivi linguistici:

  • Uno degli obiettivi fondamentali che si sono perseguiti nel corso delle lezioni è stato quello di ampliare il repertorio lessicale degli apprendenti, tramite l'esposizione degli stessi al "microlinguaggo" della critica letteraria.
  • Muovendo dalle varie attività proposte si è cercato di promuovere l'uso della lingua in contesti autentici di comunicazione, per esempio attraverso frequenti spunti di discussione che hanno portato i ragazzi al confronto di idee e opinioni.
  • Tutte le abilità fondamentali, sia quelle ricettive (leggere e ascoltare) che quelle produttive (scrivere e parlare) e di interazione, sono state oggetto di esercizio e verifica.



Scheda progetto

ARGOMENTO
Mary Shelley
"Frankenstein the Modern Prometheus"
LINGUA VEICOLARE
Inglese
LIVELLO LINGUISTICO
B1+
SCUOLA
Liceo scientifico
indirizzo tradizionale
CLASSI
5^A; 5^B
MONTE ORE
Sei ore per classe
PERIODO
1-20 novembre 2007
"MEDIA"
  • libro
  • computer
  • videoproiettore
  • lavagna luminosa
  • videocamera
MATERIALI
  • PPT-slides
  • dvd
  • materiale cartaceo
AMBIENTI
  • sala audiovisivi
  • laboratorio informatico
  • aula