L'ipertesto è inteso come una molteplicità di testi, unità autonome e autosufficienti (definiti nodi), uniti tra loro da collegamenti (links) "che mettono in comunicazione un testo con un altro mediante associazioni o gerarchie"(1) L'ipertesto spezza quindi la linearità del testo tradizionale e consente di organizzare le informazioni in modo non sequenziale. Internet è l'ipertesto per antonomasia. Nell'era della digitalizzazione il materiale scritto non è più monumentale, isolato, univoco, bensì fluido, mobile, interattivo. La scrittura online, inoltre, integra due paradigmi, fino a poco tempo fa contrapposti: la testualità e l'oralità. I testi sul web hanno anche forti componenti di spontaneità ed espressività, uniscono il verbale al non verbale, danno la possibilità di interagire per negozioare i significati (2). Una delle applicazioni più favorevoli dell'ipertesto è l'educazione letteraria. Questo per due motivi fondamentali:- l'ipertesto pone un accento sulla centralità del testo,
- rende espliciti i collegamenti con il contesto (3)
Scrittura e testo sono allo stesso tempo il motore e il contenuto di internet: gli strumenti con cui il cybernauta si sposta nella rete sono costituiti prevalentemente da scrittura (indirizzi web, links) e, durante la navigazione, si raccolgono soprattutto testi. La struttura associativa delle informazioni sul web, ben si addice allo studio di un testo letterario, imprescindibile dal contesto storico-culturale in cui è stato scritto.
La valenza didattica dell'ipertesto è da ricercarsi in alcune considerazioni fondamentali:
- Innanzitutto, attiva meccanismi cognitivi che portano alla ricerca delle connessioni tra i vari argomenti,
- In secondo luogo, poichè internet consente allo studente di scegliere percorsi prsonalizzati, con diversi livelli di approfondimento, egli si sente protagonista del proprio apprendimento, con un conseguente aumento della motivazione,
- Poichè lo stesso argomento può esere preso in considerazione da più punti di vista, la comprensione è estremamente facilitata,
- Infine, l'ipertesto aiuta a capire che un argomento non è mai un blocco monolitco a se stante, bensì va relazionato e integrato con altri.
L'educazione attraverso gli ipertesti presenta anche alcuni svantaggi:
- Il rischio di sovraccarico cognitivo, dato dalla molteplicità delle informazioni disponibili,
- Il disorientamento, cioè il rischio di perdersi nel mare delle informazioni (4).
Questi problemi possono essere evitati anche con una educazione alla multimedialità, che affianchi l'educazione nella multimedialità (5).
(1) Porcelli Gianfranco, Dolci Roberto, "Multimedialità e insegnamenti linguistici", Torino, UTET, 1999, p.63.
(2) Maragliano Roberto, "Nuovo manuale di didattica multimediale" Laterza, Roma, 1998, p.168.
(3) Porcelli, Dolci, op. cit. pp.55-82.
(4) Ibidem.
(5) Maragliano, op. cit. pp. 173-178
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