
La visione del film in lingua originale crea un ambiente di apprendimento più naturale, dove ascolto, visione e lettura (dei sottotitoli) si integrano. Ne consegue che queste abilità, fondamentali nell'apprendimento delle lingue straniere, vengono attivate in un'unica azione globale, proprio come succederebbe in un contesto comunicativo reale. Si pensi, per esempio a quando in un paese straniero dobbiamo leggere i tabelloni con gli orari dei treni e nel contempo ascoltare gli annunci dello speaker. Il dvd è in questo senso una glottotecnologia, che ben si addice ai moderni approcci comunicativo e umanistico-affettivo, una serie di metodi e orientamenti glottodidattici sviluppati a partire dagli anni sessanta. Questi approcci, ancora oggi ritenuti imprescindibili, si basano su una concezione di fondo: non si insegna a menti disincarnate, a pure intelligenze, bensì alla persona nella sua totalità, composta da elementi fisici, razionali, spirituali. Il cervello è collegato all'apparato fonatorio e quindi anche all'udito, il parlare è accompagnato dal gesto e influenzato dallo stato emotivo dell'individuo: l'esperienza linguistica è totale. Di conseguenza l'apprendimento linguistico deve coinvolgere la totalità del discente. Le ipotesi formulate da Krashen, noto linguista e fondatore del "metodo naturale"(1), scompongono l'atto di "imparare" in due modalità distinte: apprendimento e acquisizione. L'apprendimento è un'azione consapevole, che passa dalla conoscenza esplicita di regole grammaticali e vocaboli, mentre l'acquisizione è un processo inconsapevole che si verifica, per esempio, quando un apprendente si trova immerso in un "bagno linguistico" e, come per osmosi, assorbe le strutture della lingua in questione. La visione del film in lingua originale crea, anche se per poche ore, una situazione di "immersione totale" nella lingua target.
Gli studi di neurolinguistica insistono sull'importanza della bimodalità nella acquisizione di una lingua straniera. Notoriamente, ciascun emisfero del cervello è specializzato in alcune peculiari funzioni. In particolare, la modalità destra è l'insieme delle facoltà di percezione e memoria visiva, sintesi e concretizzazione. La modalità sinistra riguarda invece il linguaggio, la memoria verbale, il pensiero analitico e astratto. La visione di un film, così come altre attività "multimediali", è in grado di operare a un elevato livello di bimodalità, perchè coinvolge la percezione visiva (immagini e caratteri sullo schermo), la prosodia (cioè gli aspetti fonologici) e la semantica dei messaggi.
(1) Serra Borneto Carlo, "C'era una volta il metodo. Tendenze attuali nella didattica delle lingue straniere", Carocci, 1998, pp. 253-265.
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Gli studi di neurolinguistica insistono sull'importanza della bimodalità nella acquisizione di una lingua straniera. Notoriamente, ciascun emisfero del cervello è specializzato in alcune peculiari funzioni. In particolare, la modalità destra è l'insieme delle facoltà di percezione e memoria visiva, sintesi e concretizzazione. La modalità sinistra riguarda invece il linguaggio, la memoria verbale, il pensiero analitico e astratto. La visione di un film, così come altre attività "multimediali", è in grado di operare a un elevato livello di bimodalità, perchè coinvolge la percezione visiva (immagini e caratteri sullo schermo), la prosodia (cioè gli aspetti fonologici) e la semantica dei messaggi.(1) Serra Borneto Carlo, "C'era una volta il metodo. Tendenze attuali nella didattica delle lingue straniere", Carocci, 1998, pp. 253-265.
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