mercoledì 5 dicembre 2007

Dvd e film in lingua originale


La visione del film in lingua originale crea un ambiente di apprendimento più naturale, dove ascolto, visione e lettura (dei sottotitoli) si integrano. Ne consegue che queste abilità, fondamentali nell'apprendimento delle lingue straniere, vengono attivate in un'unica azione globale, proprio come succederebbe in un contesto comunicativo reale. Si pensi, per esempio a quando in un paese straniero dobbiamo leggere i tabelloni con gli orari dei treni e nel contempo ascoltare gli annunci dello speaker. Il dvd è in questo senso una glottotecnologia, che ben si addice ai moderni approcci comunicativo e umanistico-affettivo, una serie di metodi e orientamenti glottodidattici sviluppati a partire dagli anni sessanta. Questi approcci, ancora oggi ritenuti imprescindibili, si basano su una concezione di fondo: non si insegna a menti disincarnate, a pure intelligenze, bensì alla persona nella sua totalità, composta da elementi fisici, razionali, spirituali. Il cervello è collegato all'apparato fonatorio e quindi anche all'udito, il parlare è accompagnato dal gesto e influenzato dallo stato emotivo dell'individuo: l'esperienza linguistica è totale. Di conseguenza l'apprendimento linguistico deve coinvolgere la totalità del discente. Le ipotesi formulate da Krashen, noto linguista e fondatore del "metodo naturale"(1), scompongono l'atto di "imparare" in due modalità distinte: apprendimento e acquisizione. L'apprendimento è un'azione consapevole, che passa dalla conoscenza esplicita di regole grammaticali e vocaboli, mentre l'acquisizione è un processo inconsapevole che si verifica, per esempio, quando un apprendente si trova immerso in un "bagno linguistico" e, come per osmosi, assorbe le strutture della lingua in questione. La visione del film in lingua originale crea, anche se per poche ore, una situazione di "immersione totale" nella lingua target.


Gli studi di neurolinguistica insistono sull'importanza della bimodalità nella acquisizione di una lingua straniera. Notoriamente, ciascun emisfero del cervello è specializzato in alcune peculiari funzioni. In particolare, la modalità destra è l'insieme delle facoltà di percezione e memoria visiva, sintesi e concretizzazione. La modalità sinistra riguarda invece il linguaggio, la memoria verbale, il pensiero analitico e astratto. La visione di un film, così come altre attività "multimediali", è in grado di operare a un elevato livello di bimodalità, perchè coinvolge la percezione visiva (immagini e caratteri sullo schermo), la prosodia (cioè gli aspetti fonologici) e la semantica dei messaggi.

(1) Serra Borneto Carlo, "C'era una volta il metodo. Tendenze attuali nella didattica delle lingue straniere", Carocci, 1998, pp. 253-265.

Torna al percorso didattico.

Valutazione sommativa

Gli esiti del lavoro di gruppo e dei singoli contributi vengono quantificati secondo la griglia sottostante:



DOVE: A-20 p.ti
B-15 p.ti
C-10 p.ti
D-5 p.ti
E-0 p.ti

CORRISPONDENZA VOTI PUNTEGGIO:

Tot. punti 100
Sufficienza: 60%

Oltre ai già citati parametri, l'insegnante tiene in considerazione anche i numerosi appunti raccolti durante l'osservazione degli studenti per l'intero periodo di svolgimento del progetto. Queste note riguardano l'atteggiamento dei discenti nei confronti delle attività svolte, la predisposizione al lavoro di gruppo, nonchè lo sviluppo progressivo delle abilità linguistiche e delle capacità critiche.

L'esito della verifica è stato positivo, pur con qualche eccezione, la media dei punteggi si situa intorno al sette.



6^ ORA: valutazione formativa


Ambiente: classe
"Media": televisore, lavagna

L'ultima ora a disposizione è dedicata all'analisi e valutazione collettiva dei lavori di presentazione. L'insegnante mostra alla classe i punti salienti del video girato durante la lezione precedente, in modo che l'operato di ogni gruppo sia sottoposto ai compagni per ricevere un giudizio. Fermando di tanto in tanto la riproduzione è possibile anche richiamare l'attenzione sugli errori grammaticali o lessicali più diffusi, che si è scelto di non correggere durante l'attività di presentazione, per non interferire con l'esercizio di libera produzione orale. La classe è invitata a prendere parte alla valutazione e, per facilitare tale compito, viene distribuita una semplice scheda di valutazione pensata sul modello della griglia effettivamente utilizzata dall'insegnante. Inoltre, per sostenere la motivazione e abbassare il filtro affettivo, si è scelto di porre la questione in modo ludico: I ragazzi devono eleggere la migliore performance.

Scheda di valutazione, versione semplificata per la classe:


good!
OK
Not so good
Presentation



Accuracy+Vocabulary



Communication



Contents




Come si può notare dalla griglia proposta, i parametri presi in considerazione al fine di esprimere un giudizio sulle varie prestazioni sono:
  1. L'efficacia della presentazione, cioè la capacità di richamare l'attenzione dei compagni, e di rendere i concetti più chiari, sfruttando gli strumenti multimediali a disposizione;
  2. La correttezza dell'esposizione e l'uso del lessico specifico;
  3. La capacità di comunicare in inglese in modo chiaro e fluente;
  4. La padronanza dell'argomento e la ricchezza dei contenuti presentati.
In sostanza, la valutazione è stata collettivizzata in modo da uscire dalla tradizionale modalità di interazione triadica alunno-insegnante rappresentata nello schema sottostante:

Questa struttura, che pur ha una valenza educativa, vede l'insegnante al centro del processo didattico a discapito del discente, non lascia spazio alla co-costruzione del senso e limita la fase in cui lo studente utilizza la lingua target per comunicare. Socializzando il feedback, invece, si dà più spazio alla discussione, intesa come momento di "metabolizzazione" delle nozioni acquisite. In altre parole, durante le fasi di libera interazione, lo studente può mettere in gioco le proprie conoscenze, riflettere su di esse e, stimolato dai compagni può scoprire modi alternativi di utilizzarle. In questo senso, la valutazione è formativa perchè è volta a potenziare l'apprendimento di tutti i discenti.

martedì 4 dicembre 2007

5^ ORA: class presentation


Ambiente: laboratorio di informatica
Media: computer, videocamera, materiale cartaceo.

In laboratorio viene posizionata una videocamera per registrare le performances degli studenti, che verranno in seguito riviste e analizzate ai fini di una valutazione da parte dell'insegnante e della auto-valutazione dei discenti stessi. Ciascun gruppo ha a disposizione dieci minuti per la propria presentazione mentre il resto della classe è caldamente invitato a prendere appunti. La struttuta di questa attività si basa infatti sul jigsaw cioè su una particolare tecnica dell'apprendimento cooperativo basata sulla creazione di un information gap che spinge i discenti alla condivisione delle informazioni. Come ogni singola tessera di un puzzle è essenziale per il prodotto finale, così il lavoro di ogni gruppo è indispensabile per la comprensione dell'argomento nella sua totalità, poichè ciascuno si è occupato esclusivamente di uno degli aspetti del tema.

I metodi di presentazione scelti dagli studenti sono di diverso genere:
  • Power Point è stato utilizzato da coloro che si sono occupati del periodo storico e del contesto culturale, poichè ben si presta alla visualizzazione cronologica e schematica degli avvenimenti e delle correnti letterarie.
  • La drammatizzazione è servita per presentare in modo alternativo e con un linguaggio più attuale i passi selezionati del romanzo.
  • Cartelloni e immagini sono stati utilizzati per rappresentare in modo visivo la vita dell’autrice e tutti i personaggi che, in quegli anni, hanno gravitato intorno alla sua figura contribuendo alla nascita del romanzo.
Il ruolo dell’insegnante in questa fase è piuttosto marginale e consiste soprattutto nel facilitare la comunicazione tra i discenti, intervenendo solo in caso di incomprensibilità dei messaggi, con domande volte a chiarire eventuali ambiguità e a precisare nozioni lessicali.

4^ ORA: lavoro di gruppo


Ambiente: laboratorio di informatica
"Media": computer, supporti cartacei.

Dopo che l'insegnante si è sincerata che ciascuno abbia ricevuto la e-mail con eventuali correzioni e/o suggerimenti relativi al lavoro svolto nella precedente lezione, i gruppi vengono invitati a ricostituirsi e ha inizio la fase vera e propria di preparazione della "class presentation".

Gli studenti possono scegliere la modalità di presentazione che ritengono più consona all'argomento proposto: diapositive di Power Point, realizzazione di un cartellone, drammatizzazione ecc..L'insegnante ribadisce che è molto importante dividersi i compiti e stabilire i tempi massimi per ogni fase del lavoro, in modo da completarlo entro lo squillo della campanella. Dato l'elevato grado di autonomia lasciato ai singoli discenti, l'attività si rivela, come previsto, piuttosto rumorosa e in più casi è necessario intervenire per ripristinare l'ordine e per spronare la classe a interagire in L2. L'insegnante si sposta di gruppo in gruppo per eventuali chiarimenti e per verificare che tutto si stia svolgendo correttamente. Pur non avendo ricevuto istruzioni precise sulle modalità di utilizzo di Power Point, i ragazzi dimostrano, oltre ad un certo gradimento rispetto alla possibilità di cimentarsi in una presentazione, anche una notevole dimestichezza con il software. Si può ipotizzare che ciò derivi dall'intuitività del programma oppure dalla naturale predisposizione che i ragazzi di nuova generazione hanno per gli strumenti tecnologici.

Dal momento che il lavoro non viene completato da tutti entro i tempi previsti, si suggerisce ai discenti di interagire con i membri del proprio gruppo utilizzando la posta elettronica o i programmi di instant messaging per accordarsi sulle modifiche conclusive.


lunedì 3 dicembre 2007

3^ ORA: ricerca delle informazioni

Ambiente: laboratorio di informatica
"Media": computers, libro di testo, lavagna luminosa

Come attività introduttiva, l'insegnante disegna sulla lavagna luminosa la struttura parzialmente incompleta di uno degli schemi esemplificativi proposti nella lezione precedente (nella fattispecie, lo schema comparativo tra il periodo dell'illuminismo e quello del romanticismo). Si chiede ai ragazzi di completarlo con i contenuti appresi. L'insegnante appura che la risposta a questo tipo di concettualizzazioni è estremamente positiva, probabilmente a causa della tipologia di indirizzo e quindi di una certa predisposizione dei discenti alla schematicità e alla rappresentazione figurata di concetti astratti.

Si divide poi la classe in sei gruppi di circa tre-quattro studenti ciascuno e si consegna loro una fotocopia che riporta la seguente mappa concettuale (proiettata anche alla lavagna luminosa).

Ad ogni gruppo è assegnato un argomento su cui lavorare al fine di preparare una breve presentazione da illustrare, in seguito, a tutta la classe. In questa prima fase di lavoro, ai ragazzi è chiesto di utilizzare internet unitamente al libro di testo per reperire informazioni, ciascuno sulla propria tematica. Ogni gruppo deve operare autonomamente su uno dei terminali del laboratorio e utilizzare esclusivamente fonti in lingua inglese. L'insegnante ricorda alla classe i principali criteri di ricerca attraverso i motori più popolari e in particolare l'uso delle parole chiave e degli operatori booleani. Una sitografia di base, riferita alle fonti più attendibili in materia, viene comunque fornita preliminarmente, in modo da orientare la ricerca. La docente insiste inoltre sull'importanza di confrontare le informazioni ottenute, cercando di identificare le più affidabili; viene spesa qualche parola sulle tipologie di siti a disposizione sul web e su come discriminare quelli relativi alla educazione, al commercio e via dicendo. L'insegnante si rende disponibile per eventuali chiarimenti e monitora l'operato della classe per sincerarsi che il compito venga svolto correttamente. Le informazioni raccolte devono poi essere rielaborate dagli studenti e riportate, entro la fine dell'ora, in un documento in formato "doc" (sostanzialmente il testo della presentazione) da inviare per posta elettronica alla docente.


2^ ORA: enunciazione delle tematiche fondamentali

Ambiente: laboratorio di informatica
"Media": PC portatile, videoproiettore.

Nei primi minuti della seconda ora ha luogo innanzitutto una attività di metacognizione, volta a verificare l'effettiva rispondenza delle scelte didattiche effettuate durante la lezione precedente. I ragazzi vengono guidati, con domande poste ad hoc, a ricordare quanto hanno visto e imparato la scorsa volta. Questa strategia è inoltre dettata dalla convinzione che, soprattutto a questa età, l'apprendimento significativo, sia l'approccio più efficace per coinvolgere e responsabilizzare gli alunni, che diventano consapevoli delle motivazioni intrinseche alle attività proposte e dei processi cognitivi esercitati attraverso le suddette attività. Si riscontra in questa fase una rispondenza per la maggior parte positiva.

Il resto del tempo a disposizione è dedicato ad una breve presentazione in Power Point, preparata dall'insegnante al fine di enunciare le tematiche salienti dell'argomento. La docente si adopera perchè la lezione non risulti meramente frontale e stimola la partecipazione degli alunni. La struttura e le potenzialità del programma utilizzato per la presentazione si prestano a questa strategia. Grazie al sistema di animazione del software, è possibile, per esempio, proporre alla classe una nozione incompleta in forma di frase introduttiva, chiedere ai ragazzi di completarla con le nozioni che già possiedono sull'argomento, fornire poi un feedback facendo comparire a video i punti chave della questione quando questi vengono sfiorati dalle risposte della classe.

Ad esempio:
L'insegnante mostra questa diapositiva:



e stimola la partecipazione della classe:

T:Think about the movie! What are the monster's features? We already know that it was eight foot tall (...). What about its body?
SS:It's made of parts (...)
T: what kind of parts?
SS: dead-body parts
T: fine!

e aziona l'effetto che fa comparire sulla diapositiva la seconda caratteristica:



In breve, si cerca di proporre alcune nozioni di base riguardo all'autrice,



alle tematiche fondamentali del romanzo



e al periodo storico-letterario.



Lo strumento Power point si presta anche alla proposta di immagini e schematizzazioni per facilitare la memorizzazione dei concetti proposti:



Il supporto visivo facilita, inoltre, l'attività di note taking in L2.