martedì 27 novembre 2007

1^ ORA: presentazione dell'argomento


Ambiente:Laboratorio audiovisivi.
"Media":Lavagna luminosa, videoproiettore.

La lezione ha inizio con una breve attività di brainstorming sull'argomento, per consentire ai ragazzi di richiamare alla mente le conoscenze pregresse e per chiarire eventuali ambiguità. In questa fase si cerca anche di stimolare curiosità e aspettative dei discenti. La lavagna luminosa funge qui da supporto per fissare gli items lessicali e le informazioni che emergono durante la discussione.

Servendosi del videoproiettore, vengono mostrate poi sul maxischermo alcune scene del film Frankenstein di Mary Shelley (film del 1994, diretto da Kenneth Branagh). Si tratta di scene appositamente selezionate dall'insegnante perchè rappresentano alcuni momenti salienti della storia oppure richiamano i temi fondamentali dell'opera, temi che saranno oggetto di riflessione nelle lezioni successive. Servendosi di questo supporto l'insegnante racconta la trama del romanzo e delinea una prima, sommaria descrizione dei personaggi. Nelle interruzioni tra una scena e l'altra, gli studenti vengono inoltre invitati a raccontare cosa hanno appena visto e a formulare ipotesi su quanto avverrà in seguito. Si è pensato che in questo modo i discenti potessero visualizzare e quindi memorizzare più facilmente i luoghi di ambientazione, i personaggi e soprattutto, l'atmosfera prettamente gotica dell'opera. Il film è uno strumento interessante anche perchè mostra la ricostruzione degli stili architettonici, delle mode, degli strumenti tecnologici dell'epoca. Dato l'orientamento prevalentemente scientifico del corso di studi, è apparso doveroso fare riferimento anche a questi aspetti.

giovedì 22 novembre 2007

SVILUPPO DEL PERCORSO DIDATTICO


Qui vengono riproposte le fasi fondamentali del laboratorio, declinate nelle diverse ore di lezione. Si tratta di una relazione piuttosto scarna delle attività effettivamente svolte, con qualche spunto riflessivo, soprattutto riguardo alle risposte più o meno positive delle classi. Alcuni link all'interno delle pagine rimandano, poi, agli approfondimenti teorici.

mercoledì 21 novembre 2007

Obiettivi formativi


Si sono individuati una serie di obiettivi formativi generali e altri più specificamente linguistico-comunicativi:

Obiettivi generali:
  • innanzitutto si è voluto sensibilizzare gli alunni al piacere della lettura di un testo classico, attravarso l'approccio diretto con alcuni dei più significativi e affascinanti passi del romanzo.
  • Si è cercato inoltre di ribadire la centralità di ogni apprendente nella prassi didattica, attraverso l'esercizio della creatività, della capacità di reperire individualmente fonti su un argomento e quindi attraverso un apprendimento il più possibile autonomo.
  • L'attenzione è stata rivolta specialmente allo sviluppo della capacità di rielaborare in modo personale le nozioni apprese, sia da un punto di vista linguistico che concettuale. Si è cercato, dunque, di sviluppare la competenza del "saper apprendere", da intendersi come un atteggiamento rivolto alla conoscenza, che accompagni il discente per il resto della vita ("life-long learning").
  • Tra gli obiettivi fondamentali, annoveriamo anche l'educazione all'uso dei mezzi multimediali e in particolare alla capacità di districarsi nella immensa varietà degli ipertesti, confrontando informazioni provenienti da fonti diverse e sviluppando una coscienza critica della cultura condivisa sul web.
  • Attraverso l'organizzazione di lavori di gruppo si è voluto creare una dimensione progettuale e operativa di co-costruzione delle conoscenze.


Obiettivi linguistici:

  • Uno degli obiettivi fondamentali che si sono perseguiti nel corso delle lezioni è stato quello di ampliare il repertorio lessicale degli apprendenti, tramite l'esposizione degli stessi al "microlinguaggo" della critica letteraria.
  • Muovendo dalle varie attività proposte si è cercato di promuovere l'uso della lingua in contesti autentici di comunicazione, per esempio attraverso frequenti spunti di discussione che hanno portato i ragazzi al confronto di idee e opinioni.
  • Tutte le abilità fondamentali, sia quelle ricettive (leggere e ascoltare) che quelle produttive (scrivere e parlare) e di interazione, sono state oggetto di esercizio e verifica.



Scheda progetto

ARGOMENTO
Mary Shelley
"Frankenstein the Modern Prometheus"
LINGUA VEICOLARE
Inglese
LIVELLO LINGUISTICO
B1+
SCUOLA
Liceo scientifico
indirizzo tradizionale
CLASSI
5^A; 5^B
MONTE ORE
Sei ore per classe
PERIODO
1-20 novembre 2007
"MEDIA"
  • libro
  • computer
  • videoproiettore
  • lavagna luminosa
  • videocamera
MATERIALI
  • PPT-slides
  • dvd
  • materiale cartaceo
AMBIENTI
  • sala audiovisivi
  • laboratorio informatico
  • aula

mercoledì 7 novembre 2007

Identità


Il seguente percorso didattico è stato effettivamente realizzato nell'ambito di una esperienza di tirocinio, affrontata in un istituto di istruzione superiore. Si tratta, in particolare, di una serie di lezioni di letteratura inglese nelle classi quinte di un liceo scientifico.Tali lezioni vertono sull'opera dell'autrice Mary Shelley, con una analisi più approfondita del suo lavoro più noto "Frankenstein. The Modern Prometheus". La scelta di questo argomento per una serie di attività che si avvalgono di supporti multimediali ha tenuto conto innanzitutto del fatto che il romanzo è stato oggetto di numerosi adattamenti cinematografici ed ha generato quindi una certa proliferazione di immagini. In secondo luogo, si è assecondato un interesse particolare espresso dagli alunni stessi.

Per saperne di più: